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L’importanza di essere…online

Concept internet communicationIl mondo del web è diventato, nel corso degli anni, un sipario aperto a molti interessi. Il nostro modo di interagire in un click ci ha permesso di conoscere ed esplorare diversi mondi senza necessariamente spostarsi. Sia che siamo utenti attivi o passivi, utilizziamo internet per qualsiasi motivo ma sopratutto per effettuare ricerche.

Cosa cerchiamo? Contenuti, informazioni, utenti, dettagli. Tutto quello che può essere utile al nostro sapere o alla nostra semplice curiosità.
Gli utenti “attivi” che utilizzano questo immenso mezzo di comunicazione, sfruttando la rete non solo per effettuare le ricerche ma anche e sopratutto per farsi conoscere.
Il canale perfetto per far sì di poter entrare in contatto, a livello virtuale, con un determinato canale di utenti.
Un modo per poter far sapere chi si è e cosa si fa.
Ma tutti possono essere in rete?
Ovviamente chiunque può farne parte. Internet è aperto a tutti ma è per pochi. Proprio così.

user-group-iconL’utilizzo errato del web potrebbe essere anche controproducente per l’utente che sottovalutando il suo potere ne rimane in un certo senso intrappolato.
Il web o la presenza in internet deve essere sempre ponderata ed indirizzata in maniera opportuna, giusta ed equilibrata.
Qualsiasi movimento effettuiamo sul web viene sempre memorizzato, ed anche se cancelliamo quei contenuti non è detto che li abbiamo eliminati realmente.
Tutto è in memoria e la memoria virtuale è dura a morire.

Se non fosse per questo mezzo di comunicazione difficilmente potremo ricevere determinate informazioni.

Per chi vuole aprire un proprio canale per far conoscere quello che fa o quello che realizza consiglio sempre di farsi guidare, sia attraverso esperti e professionisti che possono indirizzarlo e sia, per capire a chi può essere rivolta questa o quella informazione che si vuole dare.
L’utilizzo di internet e con questo anche dei social media non deve essere un tramite per sfogare i propri problemi personali, le frustrazioni o tutto quello che non va nella nostra vita. Non deve essere la piazza dei nostri sentimenti. Il detto : “i panni sporchi si lavano in casa propria” è valido sopratutto in rete. Anzi, spesso i rapporti anche sentimentali si deteriorano per quel troppo esporre con immagini e testi la propria “vita privata e personale”, che appunto sarebbe meglio mantenere privata e personale…

La rete serve ed è importante per chi desidera farsi conoscere, sopratutto se consapevole che il suo contributo in rete è utile non solo a se stesso (per generare traffico ecc) ma anche per chi lo leggerà.
La rete è condivisione e scambio, interazione e connessione. Difficilmente i super IO hanno un grande successo.
Per generare “traffico” bisogna cominciare poco a parlare di sé (quello che è necessario per farsi conoscere) ma per fare in modo di diventare un contenuto e quindi un interesse per chi viene a farci visita, bisogna appunto scrivere e proporre elementi quantomeno interessanti o che possano generare interesse.
Altrimenti sarà un prodotto (il nostro) a senso unico e nel mondo dei media, il senso unico è già una trappola!

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La regola più importante sul web e sui media è quella di generare appunto contenuti. I contenuti possono rappresentare qualsiasi cosa (immagini, video, audio, scritti), sarebbe meglio contenuti scritti anche in immagini e video, una descrizione dettagliata, video o audio presentazioni brevi e collegamenti, riferimenti, citazioni, affiliazioni ecc …

Le possibilità sono tante ed interessanti.

L’importante è conoscere prima di agire, approfondire e confrontarsi.
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WhatsApp Guida per gli ossessionati

Utilizzo ossessivo di WhatsApp? Ecco alcuni rimedi
È inutile nasconderlo. Ormai WhatsApp ha preso piede nella nostra quotidianità. Sia se utilizzato per motivi personali o professionali, è un applicazione che consente non soltanto di inviare messaggi di testo istantanei ma anche messaggi vocali, condividere foto, musica, documenti, rimanere in contatto costantemente con tutti coloro che la usano presenti nella nostra rubrica.

Scream
Ma cosa sta accadendo?
Questa possibilità di scrivere, ricevere, inviare e visualizzare sta diventando non solo una moda/mania ma una vera e propria dipendenza. Molti utenti sono spesso online, per scrivere, leggere o guardare le foto del profilo di altri utenti o il loro ultimo accesso, ma non solo. Sempre più spesso si diventa ossessionati nel capire a che ora un utente abbia visualizzato un messaggio e nel caso lo avesse fatto perché non abbia risposto. L’utilizzo ossessivo di WhatsApp, il continuo controllo che si fa è diventata una vera patologia.

Ma … esiste un rimedio per limitare l’utilizzo di questa applicazione? A meno che non si usino maniere drastiche, ossia quello di cancellare la app dallo smartphone o eliminare il proprio account, si può comunque imparare a dosare il suo utilizzo. Tutto ciò porterà giovamento anche alla batteria del telefonino, non solo alla nostra salute psicofisica.
Se il motivo per cui una persona è spesso online è per visualizzare l’accesso o la visualizzazione dei messaggi di un’altra persona o al contrario è assillato dai continui messaggi che riceve, esiste un metodo semplice ed indolore ( piccolo suggerimento) per distaccarsi.
Il primo passo è quello di andare nelle impostazioni del cellulare e alla sezione notifiche deselezionare tutte le voci, questo permetterà già di avere tregua. Ma non basta. La persona ossessionata non si fermerà davanti ad un semplice disabilita notifiche. Il secondo passo è quello di allontanare l’icona dalla nostra vista, un pò come il detto lontano dagli occhi lontano dal cuore. Ebbene sì. Avviene questo. Nascondere l’app in una cartella qualsiasi che utilizziamo poco e spostare la cartella in un’altra pagina è già un ottimo modo per distaccarsene gradualmente. Infondo si deve aiutare a liberare alcuni utenti dal suo utilizzo ossessivo compulsivo. Il terzo step è quello inizialmente di mettere un cronometro e stabilire un tempo minimo di distacco, per ossia consentire il nostro cervello a non eseguire in maniera automatica alcune azioni, in poche parole abituarlo a disabituarsi, fare un reset insomma. Come tempo sarebbe meglio 30 minuti almeno. Non preoccupatevi i messaggi davvero urgenti non è detto che vengano scritti. Solitamente per queste cose si chiama. Intanto cominciate a fare altre cose, anche una semplice passeggiata. Trovate gli hobby, se proprio amate scrivere, prendete un foglio di carta ed una penna. Se siete ossessionati dalla presenza o meno in chat di una persona, allontanate il pensiero e la tentazione di controllare, piuttosto ascoltate musica, cantate anche se siete stonati, fate sempre altro. Perché non siete voi ad avere il controllo di WhatsApp ma è WhatsApp che ha il controllo su di voi, con il rischio che diventiate da semplici curiosi dei veri stalker, infastidendo il vostro interlocutore che potrà bloccarvi o ignorarvi per sempre.
Stessa cosa vale per i social network. La vita reale è fuori. Disabituate anche gli altri ad inviare messaggi. Se proprio volete sentire qualcuno ( senza diventare stalker quindi e rispettare la vita degli altri) chiamateli, chiedete un appuntamento, prendetevi insieme un caffè o fate una lunga passeggiata… ultimo suggerimento … invece di leggere l’ultima visualizzazione di qualcuno, iniziate a leggere qualche libro e scrivete una recensione o un opinione. WhatsApp utilizzatelo con cautela ed intelligenza.
E voi cosa fate o suggerite ?