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Il senso di gratitudine

Mi accorgevo, anche con grande rammarico, di quanto fosse difficile saper dire GRAZIE. Il senso di gratitudine verso le cose e le persone sembrava non esistere. Lo vedevo negli altri e lo vedevo anche in me.

Come se tutto fosse dovuto, come se le cose ricevute, ottenute, non avessero alcuna importanza. Non c’era attenzione in nulla e in nessuno, concentrandosi di più alla superficie della cortesia, senza comprenderne la sostanza e la sua essenza più profonda.

La vita continuava. La frenesia in ogni cosa impediva la possibilità di fermarsi anche un solo istante e sentire il dono della vita stessa fatta di piccole e grandi elementi che facevano da cornice al nostro essere.
La gratitudine, la perla rara, che si era persa nelle assurde abitudini anche degli esseri più nobili.
La parola GRAZIE non era formata solo da sei lettere, ma in quelle, erano contenute l’amore, la considerazione, l’altruismo, la positività, le virtù della gratitudine, le virtù che non dovevano mai mancare.

Ringraziare tutto ciò che ci circonda e sopratutto tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno permesso a noi di crescere, anche attraverso la sofferenza, tutti coloro che partecipano a questo meccanismo, a questa vivere civile, più volte dimenticato anche solo per pigrizia.
Ogni cosa ha una sua utilità. Ogni persona ha la sua importanza.Bisogna solo imparare a sentire in noi  quel senso di leggerezza dell’anima nel sapere dire con cuore aperto e sincero GRAZIE.
Le parole